da Alessandra » mer mar 10, 2010 4:00 pm
Finito di leggere la Boutique del mistero... l'ho letta in un momento particolare della mia vita (questo) ed alcuni racconti hanno un significato tanto profondo per me proprio perchè li ho letti adesso. Mi riferisco in particolare a "I due autisti", il racconto dell'ultimo viaggio della mamma dell'autore e delle considerazioni che lui fa, percorrendo a ritroso quella che è stata la sua vita e il rapporto con sua madre. Tanto di quello che ha scritto l'ho provato pure io, quando ho perso la mia. Ti fermi a riflettere, la morte di un genitore è una linea di confine, ti ferma dal trambusto della vita e ti fa fare inevitabili bilanci del rapporto che hai avuto con i genitori. Ci si chiede: abbiamo dedicato loro abbastanza del nostro tempo? Mi ha molto colpito anche "I sette piani", la metafora della discesa dal settimo piano (quello dei malati lievi) al primo piano (malati terminali) di un uomo che ha iniziato la sua malattia con piccoli disturbi (alla fine non gli si voleva dire la verità sulla sua malattia, lui l'ha capito attraverso questa discesa). E mi ha fatto molto riflettere "Il cane che ha visto Dio", racconto intriso di superstizione, una metafora sulla paura del sacro. Non è l'eremita a cambiare il modo di pensare di un paese, ma il suo cane, e attraverso lui si svelano le pochezze e la malvagità dell'uomo. Che peso, la presenza di Dio per chi non la desidera, dice il protagonista Defendente, malvagio e tirchio fornaio. Oppure "Il colombre", strano animale marino che simboleggia la morte in un racconto in cui il protagonista si affanna in tutta la sua vita a correre verso il nulla.
Secondo me i racconti si prestano a diverse interpretazioni, dipende tantissimo da quando li leggiamo. Forse per me hanno avuto un'intensità profonda proprio perchè letti adesso.
Ridiamo credito alle istituzioni, ridiamo valore alle religioni, ridiamo fiducia all'autorità! Sì, ridiamo!
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