ohibò, ho iniziato la trilogia di Stieg Larsson.
Uomini che odiano le donne mi è piaciuto parecchio, sarà che mi sono rispecchiata molto in Lisbeth Salander, spesso mi sento una disadattata come lei
e sto per iniziare il secondo,
La ragazza che giocava col fuoco.
Ho letto poi:
L'ultima riga delle favole, di Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa. Adoro Gramellini come giornalista, decisamente meno come scrittore, anche se a lui posso perdonare pure questo viaggio simbolico alla ricerca dell'anima gemella.
La saggezza del mare di Bjorn Larsson (evidentemente i Larsson d'estate mi provocano frescura), di cui ho apprezzato molto le riflessioni sul senso del "correre troppo" della vita quotidiana e la visione della solitudine, vista come risorsa, non come fonte di paura.
37°2 al mattino, di Philippe Djian, libro poco conosciuto e forse sottovalutato. E' una storia d'amore totale e totalizzante, senza vie di mezzo, che si svolge tra eccessi e rifiuta qualsiasi compromesso. L'inquietudine di Betty si trasmette al lettore, pagina dopo pagina, fino a sfociare in vera e propria follia, innescata da una mancata maternità. Ho visto il film, Betty Blue, tratto da questo romanzo, anni fa, e posso dire che la trasposizione è stata abbastanza fedele. Ottima la colonna sonora, di un assai ispirato Gabriel Yared (da ascoltare, leggendo il libro).
Al momento è tutto, ma ho un'altra settimana di ferie...
