Che la festa cominci
Einaudi _2009

Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasą Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrą essere ricordata come il pił grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrą il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. La comicitą di Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtł della nostra epoca. E nel sorriso che non abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltą fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina.